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Consiglio d'istituto

Il Consiglio d'Istituto (CdI) è l'organo collegiale (D.P.R. 416/1974) formato dalle varie componenti dell'Istituto e si occupa della gestione e dell'amministrazione trasparente degli istituti scolastici pubblici e parificati statali italiani. Tale organo elabora e adotta atti di carattere generale che attengono all'impiego delle risorse finanziarie erogate dallo Stato, dagli Enti pubblici e privati. In esso sono presenti: rappresentanti degli studenti (per le scuole secondarie di secondo grado, rappresentanti degli insegnanti, rappresentanti dei genitori e rappresentanti del personale ATA). Il Dirigente scolastico ne fa parte come membro di diritto.
Il numero dei componenti del C.d.I. varia a seconda del numero di alunni iscritti all'Istituto.
Ogni rappresentanza viene eletta all'interno della sua componente mediante consultazioni elettorali regolarmente effettuate all'interno dell'Istituto. La presidenza del Consiglio d'Istituto spetta ad un genitore eletto da tutte le componenti del Consiglio ed avviene con votazione segreta. Il Consiglio, nel suo seno, esprime mediante elezione, una giunta esecutiva, presieduta dal Dirigente scolastico. Essa ha di norma il compito di preparare i lavori del Consiglio e di curare la corretta esecuzione delle delibere del Consiglio stesso. Pur tuttavia nulla vieta al Consiglio di Istituto di integrare o prendere iniziative autonome rispetto alle indicazioni della giunta, che peraltro non ha potere deliberante su alcuna materia. Per i componenti dell'Assemblea non spetta alcun compenso a nessun titolo.

Recentemente il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni (2006/2008) ha proposto una modifica degli organi collegiali, equiparando le scuole a fondazioni e proponendo che, oltre ai rappresentanti eletti delle quattro componenti (studenti, genitori, docenti e personale) possano essere nominate anche personalità in rappresentanza di enti locali o di privati sostenitori della scuola